Il PTOF è il “documento fondamentale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione
curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia”.
Il Piano fa riferimento alla Legge 107/2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. È elaborato dal Collegio dei docenti sulla
base delle attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione definite dal dirigente scolastico e approvato
dal Presidente. Ha natura triennale. Attraverso il PTOF la scuola comunica e rende comprensibile ai
genitori e al territorio la progettazione educativa e didattica e le ragioni pedagogiche che la sostengono: sono presenti
le scelte educative e didattiche che concorrono alla crescita armonica e alla formazione delle bambine e dei bambini che
la frequentano.
Chi siamo
Il PTOF è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi di studi determinati a livello nazionale e
riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione
territoriale dell'offerta formativa.
La funzione è di consentire alle famiglie di conoscere e illustrare tutti i servizi offerti dalla scuola, i suoi doveri
e i suoi diritti, permettendo al personale di identificarsi con il progetto didattico della scuola.
Il PTOF è un documento dinamico: aggiornato di anno in anno, consente di registrare l'attività della
scuola dell'infanzia e orientare il cambiamento, trovando punti d'incontro con il territorio e le famiglie.
Nei primi anni '60 il quartiere della Bornata di Brescia era una zona tranquilla e poco abitata: c'era una strada che
indirizzava verso Verona e sui Ronchi verdi, le famiglie vivevano ancora in cascinali alle prese con il lavoro dei campi.
La veloce industrializzazione e la costruzione di nuove case e complessi residenziali resero necessaria l'istituzione di
una nuova parrocchia che accogliesse le giovani famiglie: nacque la Parrocchia di S. Stefano Protomartire,
con il parroco Don Stefano Buila.
Di lì a poco vi fu la necessità di erigere, nel terreno di pertinenza della stessa, la Scuola Materna. La posa della prima
pietra avvenne alla presenza del Vescovo Monsignor L. Morstabilini il 14 marzo 1965, che celebrò la messa
benedicendo tutto il complesso parrocchiale. Il 1 ottobre 1965 i locali della scuola furono aperti per
accogliere gli alunni all'inizio dell'anno scolastico 1965/1966.
Gli iscritti furono 86 alunni, in aumento ogni anno. Le prime insegnanti furono due suore Dorotee da
Cemmo, che lasciarono il posto dopo pochi anni a insegnanti laiche. Con la Legge n. 62 del 10 marzo 2000,
la nostra scuola ha ricevuto il riconoscimento di scuola paritaria.
🗺️
Analisi del contesto e bisogni del territorio
La scuola è situata all'ingresso est della città, ai piedi dei Ronchi, in una zona di grande passaggio: ciò comporta anche
la frequenza di bambini provenienti da altri quartieri. Si preoccupa quindi di offrire un ambiente accogliente e
strutturato per rispondere ai bisogni dei bambini nella loro pluralità.
Il territorio offre la possibilità di uscite didattiche e di relazioni con la Fondazione Museo di S. Giulia
e la Pinacoteca per partecipare a laboratori didattici, oltre alla presenza di parchi pubblici sicuri e
recintati per effettuare passeggiate. I rapporti con la Parrocchia di S. Stefano sono vivi e collaborativi; la figura del
Presbitero è presente e disponibile.
La Scuola dell'Infanzia S. Stefano è un ente parrocchiale di ispirazione cristiana appartenente alla
Federazione Italiana Scuole Materne (FISM). Sono sempre puntuali i rapporti con gli Enti e le Associazioni
culturali, gli uffici dell'USP e ATS, soprattutto in tempi di pandemia da Covid-19.
La scuola ha firmato una Convenzione con il Comune di Brescia per il sostegno all'esercizio economico di
ogni sezione funzionante e la regolamentazione dei servizi offerti, nel rispetto dell'autonomia scolastica
(Delibera n. 66, 17 giugno 2016).
Mission e finalità
La famiglia è l'ambiente naturale all'interno del quale si realizza la prima educazione dei figli. Ogni bambino giunge
alla scuola dell'infanzia con una storia, è diverso e unico e riflette la diversità degli ambienti di provenienza. La
nostra scuola si propone come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e valorizzare le
potenzialità di ognuno: il bambino è al centro dell'azione educativa, atta allo sviluppo dell'identità, dell'autonomia,
delle competenze, e lo avvia alla cittadinanza (Indicazioni nazionali 2012).
Essendo di ispirazione cristiana, condivide i principi contenuti nel Progetto Educativo: traduce i valori del Vangelo nel
vivere quotidiano, nello stimolare e creare situazioni di collaborazione, rispetto, accettazione; attraverso le attività
didattiche contribuisce alla costruzione e al rafforzamento dell'immagine positiva di sé e della fiducia nelle proprie capacità.
Scuola bilingue
Dall'anno scolastico 2019/2020 la nostra scuola è diventata bilingue: ogni giorno
un'educatrice madrelingua inglese è presente in modo alternato nelle sezioni (nel rispetto delle norme per il contenimento
del contagio da Covid-19), affiancando i bambini nei momenti di routine e nelle attività dei progetti, conversando con loro.
In altre occasioni lavora con il piccolo gruppo in base all'età e, con l'ausilio della LIM, gioca e rende partecipi i
bambini, che possono fruire dell'uso positivo e intenzionale di uno strumento multimediale e interattivo. Accompagnano le
attività canzoni e visione di video in lingua inglese, appositamente concepiti per “imparare giocando”.
Il bambino così si rapporta non solo con una lingua parlata diversa, ma con tradizioni e usanze che aprono la mente al
nuovo e alla scoperta del mondo. Attività manipolative e creative sono le attività pratiche che consentono ai bambini di
dare una “forma” all'esperienza vissuta.
La scuola dell'infanzia ha come finalità lo sviluppo armonico e integrale del bambino, nella sua
individualità, irripetibilità e globalità: “è posto al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti — cognitivi,
affettivi, relazionali, corporei, estetici, spirituali e religiosi” (Indicazioni Nazionali 2012). La nostra
scuola ha adottato il Progetto Educativo della FISM, che esplicita l'ispirazione cristiana come elemento
costitutivo essenziale della scuola stessa, dove il bambino è il centro di ogni azione educativa per ampliare gli orizzonti
di vita, nella conquista di sé, dell'autonomia e nella realizzazione di sé.
L'azione educativa è volta a promuovere il pieno sviluppo del bambino attraverso la testimonianza dei valori, la parola
e le competenze professionali, in alleanza con le famiglie e il territorio.
Secondo le Indicazioni Nazionali 2012, la scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo
dell'identità, dell'autonomia, della competenza e li avvia alla
cittadinanza, che si traduce in:
Consolidare l'identità
Vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Significa sperimentare diversi ruoli e forme di identità: figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale.
Sviluppare l'autonomia
Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando a operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
Acquisire competenze
Giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e il confronto tra proprietà, qualità, caratteristiche e fatti. Significa ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere” con simulazioni e giochi di ruolo situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
Vivere la cittadinanza
Scoprire l'altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di regole condivise. Implica il primo esercizio del dialogo, fondato sulla reciprocità dell'ascolto, sull'attenzione al punto di vista dell'altro e alle diversità di genere, sul primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell'ambiente e della natura.
Tali finalità sono perseguite attraverso l'organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimenti di
qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le famiglie e la comunità.
Traguardi e campi di esperienza
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Traguardi per lo sviluppo delle competenze
I traguardi di sviluppo orientano le insegnanti lungo la progettazione, indicano piste di lavoro da seguire, per
organizzare con attenzione e responsabilità esperienze di vita che mirano a promuovere le competenze di ogni bambino.
Campi di esperienza
Sono i campi del “fare e dell'agire”: attraverso l'esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori
permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Ognuno offre un insieme
di situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di stimolare e accompagnare
apprendimenti progressivamente più sicuri.
- Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
- Sviluppa il senso dell'identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.
- Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.
- Riflette, si confronta, discute con gli adulti e gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
- Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene e male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
- Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente e futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.
- Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.
Competenze chiave europee
Competenze in materia di regole del vivere sociale, per riflettere sul senso e le conseguenze delle azioni. I temi dei
diritti e dei doveri, del funzionamento della vita sociale, della cittadinanza e delle istituzioni trovano terreno fertile
per favorire una capacità di incontro e dialogo, di approfondimento culturale e la possibilità di trovare risposte alle
domande di senso.
🤸
Il corpo e il movimento
- Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.
- Riconosce i segnali del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
- Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l'uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all'interno della scuola e all'aperto.
- Controlla l'esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
- Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.
Competenze chiave europee
Conoscenza del proprio corpo per l'esplorazione dello spazio, capacità di comunicare e relazionarsi con gli altri in modo
adeguato ed efficace. Attraverso la promozione del valore del rispetto delle regole concordate e condivise, acquisire e
consolidare il senso di appartenenza e di responsabilità, di controllo dell'aggressività e di qualunque forma di violenza.
🎨
Immagini, suoni, colori
- Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.
- Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalla tecnologia.
- Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione...); sviluppa interesse per l'ascolto della musica e la fruizione di opere d'arte.
- Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.
- Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
- Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.
Competenze chiave europee
Capacità di esprimersi con modalità diverse, fruire in modo consapevole di beni artistici, ambientali e culturali
riconoscendone il valore per l'identità sociale e culturale, comprendere la necessità della salvaguardia e della tutela.
Acquisizione di processi di cooperazione e socializzazione, senso di appartenenza a una comunità e apertura a culture diverse.
🗣️
I discorsi e le parole
- Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
- Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.
- Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
- Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e definirne regole.
- Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
- Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.
Competenze chiave europee
- Competenze alfabetiche funzionali
- Competenze multilinguistiche
🌍
La conoscenza del mondo
- Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta qualità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
- Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
- Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà accadere in un futuro immediato e prossimo.
- Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
- Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne funzioni e possibili usi.
- Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell'operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità.
- Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/indietro, destra/sinistra, sopra/sotto...; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Competenze chiave europee
Competenze matematiche, scientifiche e tecnologiche.
Offerta formativa
Il curricolo come “proposta educativa in risposta ai diritti e ai bisogni dei bambini”.
Dall'attenta osservazione dei bambini, dei loro bisogni e necessità, il Collegio delle Insegnanti formula e predispone
le proposte educative tenendo conto di alcuni fattori:
- Le finalità della scuola dell'infanzia e i traguardi di sviluppo delle competenze che devono essere raggiunti dai bambini nell'arco del triennio di frequenza
- I campi di esperienza, intesi come i campi “dell'agire e del fare”
- I risultati delle osservazioni fatte dalle insegnanti nei confronti dei bambini
- Le esigenze e le aspettative delle famiglie e del territorio
La programmazione delle attività avviene a livello collegiale, con il coinvolgimento di tutte le insegnanti e dei
collaboratori esterni; viene verificata in itinere e adattata alle reali esigenze dei bambini.
La programmazione didattica si divide in unità di apprendimento, che si estrinsecano in progetti e
laboratori. Si individua una situazione-stimolo per introdurre gli argomenti, che verranno poi sviluppati in sezione in
progetti stabili e altri trasversali tra loro. Per alcuni progetti ci si avvale della collaborazione di figure professionali
che collaborano stabilmente da anni.
La metodologia identificata consente di vivere la scuola come accogliente, inclusiva e luogo in cui il benessere del
bambino è tra le priorità, tenendo presenti alcuni aspetti:
- Tempi distesi che consentono alle insegnanti di porsi in atteggiamenti di osservazione, ascolto, accoglienza dei bisogni speciali per una progettazione in linea con le reali necessità dei bambini
- Esperienze in classi eterogenee con la possibilità di attività in piccoli gruppi omogenei per età, dove approfondire alcune tematiche
- Valorizzazione del tempo del gioco attraverso la selezione dei materiali, l'allestimento di spazi stimolanti e attività dove poter sperimentare in autonomia
- Predisposizione di attività di esplorazione, manipolazione, osservazione della realtà circostante
- Attenzione alla vita relazionale tra insegnanti e bambini, e alle dinamiche tra bambino e bambino
In ottemperanza alle Indicazioni del Ministero della Salute e in applicazione del “Documento per la pianificazione delle
attività scolastiche, educative e formative in tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di Istruzione per
l'anno scolastico 2021/22” del Ministero dell'Istruzione, la nostra scuola ha subito delle modifiche nella strutturazione
degli spazi su entrambi i livelli.
Piano terra
- Atrio d'ingresso con guardaroba dei bambini
- Due aule con accesso ai servizi igienici e all'ufficio di segreteria
- Ingresso e uscita di un gruppo sezione
- Zona isolata per il ricevimento dei pasti e loro preparazione
- Servizi igienici ad uso di entrambe le sezioni, igienizzati ad ogni utilizzo
- Aule ad uso esclusivo del gruppo classe, strutturate in angoli di interesse e arredi contenenti giochi e materiali di libero accesso: angolo per le attività grafico-pittoriche, spazio per giochi di costruzione
Piano interrato
- Zona accoglienza di un gruppo sezione, area circoscritta ad uso guardaroba
- Una sezione ad uso diversificato: accoglienza dei bambini al mattino, tempo post pranzo; dotata di LIM per attività interattive e multimediali, musicali e nel progetto lingua inglese
- Un'aula strutturata per lo svolgimento del tempo prolungato
- Una piccola aula per l'isolamento di sospetti casi Covid-19
- Salone che accoglie i gruppi sezione in maniera alternata per l'attività psicomotoria; uno spazio protetto e ben suddiviso accoglie i più piccoli nel riposo pomeridiano
- Servizi igienici e cucina
L'organizzazione consente di svolgere la giornata orientando il bambino a vivere l'ambiente con senso di appartenenza,
sentendosi libero di sperimentare avendo a disposizione materiale di vario genere, strutturato e non, dove poter fare e
sbagliare e acquisire maggior fiducia e sicurezza in sé e nelle sue capacità. Nelle attività proposte dall'insegnante e
all'interno dei circle-time si vuol dare spazio alla riflessione, alla ricerca di soluzioni condivise, alla capacità di
ascolto e controllo, per un avvio alla cittadinanza attiva e sempre più consapevole della presenza dell'altro e della
propria identità.
La scuola è circondata su tre lati da un grande giardino piantumato e attrezzato con giochi e spazi per
le attività all'aperto; le due aule del piano terra hanno l'affaccio e l'accesso al giardino.
Le limitazioni imposte dall'emergenza sanitaria hanno visto una rimodulazione non solo degli spazi, ma è stata ripensata
l'organizzazione dei progetti sulla base del gruppo eterogeneo dei bambini, in termini di tempi adeguati e atmosfera che
seguono lo svolgimento delle attività, per una crescita armonica del bambino. Oltre ai progetti e ai laboratori, ci siamo
orientate per rendere il tempo scuola sempre più rispondente ai bisogni dei bambini, valorizzando i momenti della
quotidianità, ovvero tutte quelle attività che, svolte regolarmente, assumono un ruolo fondamentale nello sviluppo
integrale del bambino.
08:00 – 09:00
Accoglienza in sezione
09:00 – 10:00
Inizio della giornata con un breve momento di preghiera, aggiornamento del calendario, momento di condivisione, igiene personale, spuntino
10:00 – 11:30
Attività di progetto in sezione e, a giorni alterni, attività psicomotoria in salone, attività musicale, progetto lingua inglese
12:00 – 13:00
Pranzo in sezione
13:00 – 13:30
Prima uscita
13:30 – 15:00
Attività in sezione e riposo per i più piccoli
15:30 – 16:00
Seconda uscita
15:30 – 17:30
Tempo prolungato, con uscita dalle ore 17:15 alle ore 17:30
Le Indicazioni nazionali del 2012 recitano: “il curricolo della scuola dell'infanzia non coincide con la sola
organizzazione delle attività didattiche che si realizzano in sezione e intersezione, negli spazi esterni, nei laboratori,
negli ambiti di vita comune, ma si esplica in un'equilibrata integrazione di momenti di cura, relazione, apprendimenti,
dove le stesse routine svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come ‘base sicura' per
nuove esperienze e nuove sollecitazioni”. Per queste ragioni la programmazione è flessibile, aperta, in dialogo
con la comunità educativa, compresi i bambini.
Sulla base della formazione e delle peculiarità di ogni insegnante, le attività sono organizzate nei seguenti progetti:
- Accoglienza
- Psicomotricità
- Stagioni e storie
- IRC
- Progetto musicale
- Progetto lingua inglese
- Laboratorio di cucina
- Progetto inclusione
- Progetto “prerequisiti alla lettura e scrittura” — preparazione alla scuola primaria (per i bambini dell'ultimo anno)
La scuola non è dotata di una cucina per la preparazione dei pasti, pertanto si avvale di una cucina esterna
che fornisce i pasti ai bambini e al personale. I rapporti con la dietista della mensa (Cirfood di Brescia) sono
collaborativi e sempre attenti alla scelta dei menù e alla valutazione di eventuali modifiche, nel rispetto di
un'alimentazione sana e variata.
📝
Valutazione del percorso educativo-didattico
In corso d'anno scolastico il Collegio delle Insegnanti si riunisce per mettere in comune le valutazioni riguardo al
percorso educativo-didattico che si sta vivendo, le osservazioni e annotazioni riguardo ai traguardi raggiunti da ogni
bambino e dal gruppo dei pari, per verificare e vagliare la qualità degli interventi e le risposte dei bambini.
Le pratiche di documentazione sono intese come un processo che produce e lascia tracce per i bambini e gli adulti, rende
visibile il percorso e le sue modalità di attuazione.
La valutazione degli apprendimenti ha una funzione di carattere formativo: riconosce, accompagna,
descrive e documenta processi di crescita, evita di classificare e giudicare le prestazioni dei bambini perché è orientata
a esplorare e incoraggiare lo sviluppo di tutte le potenzialità di ogni bambino.
L'approccio pedagogico sulla valutazione degli apprendimenti diventa una pratica riflessiva e qualitativa, basata su
documenti narrativi, osservazioni e annotazioni, che tengono in considerazione in termini positivi ciò che il bambino
sa/fa, nell'ottica di valorizzarlo e incoraggiarlo. L'osservazione rappresenta uno strumento fondamentale per conoscere e
accompagnare il bambino in tutte le dimensioni del suo sviluppo; valutando il percorso di crescita possono evidenziarsi i
tratti individuali, le modalità di approccio e interazione, le risorse e potenzialità e, talvolta, difficoltà e bisogni
(Linee pedagogiche del servizio integrato 0/6).
Strumenti per la memoria storica della scuola
- Griglie di osservazione dei bisogni iniziali dei bambini e dei traguardi già raggiunti
- Fotografie e riprese video
- Elaborati dei bambini (disegni, cartelloni, lavori artistici...)
Approfondimenti
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Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)
Le attività di IRC concorrono allo sviluppo integrale della personalità dei bambini e discendono dal Concordato tra lo
Stato Italiano e la Chiesa cattolica. La finalità è di ordine formativo-culturale: sviluppo di apprendimenti scolastici
riferiti alla fede cristiana cattolica (in dialogo con altre confessioni religiose), indipendentemente dalle proprie
convinzioni personali. È affidata alle insegnanti di sezione in possesso dell'idoneità rilasciata dal Vescovo di Brescia
e trova spazio nella progettazione annuale.
La nostra scuola, avendo chiara la visione antropologica cristiana, considera ogni aspetto dell'educazione e ogni
esperienza caratterizzata dal riferimento ai Vangeli e alla vita di Gesù; attraverso esperienze educative, attività e
racconti specifici, i bambini sono portati a riflessioni, conoscenza e interiorizzazione di atteggiamenti e comportamenti
di stile religioso. Pur rivolgendosi in alcune occasioni all'intero gruppo sezione, alcuni passaggi e proposte sono
rivolte in maniera specifica ai bambini di 4 e 5 anni.
Unità di apprendimento
- Il bambino: sua centralità all'interno del Creato; la sua famiglia
- Gesù, bambino come noi: la famiglia di Gesù
- Il Mondo: scoprire il Creato e riconoscere il valore e l'essenza di Dono, rispetto e salvaguardia dell'ambiente, sentimento di gratitudine
Attraverso narrazioni, libri, visione di fotografie e video si crea una situazione di curiosità e interesse per i temi
della nostra appartenenza alla famiglia di Dio; viene poi fatta un'analisi e una rielaborazione dei concetti affrontati
per giungere a un “lavoro” condiviso e personale. La collocazione della scuola ai piedi dei Ronchi ci consente di vivere
esperienze all'aria aperta alla scoperta della bellezza della natura, per far scaturire sentimenti di meraviglia, rispetto
e cura.
Le “Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica” (Legge 22 giugno 2020) chiamano anche la scuola
dell'infanzia ad introdurre l'insegnamento trasversale dell'educazione civica, che ruota attorno a tre assi:
- La Costituzione
- Lo Sviluppo sostenibile
- La Cittadinanza digitale
Nella scuola dell'infanzia, mediante il gioco, le attività educative e didattiche e le routine, i bambini sono
sensibilizzati ai concetti di base come la conoscenza e il rispetto delle difficoltà proprie e altrui e il concetto di
salute e benessere. I bambini possono essere guidati all'esplorazione dell'ambiente naturale e umano in cui vivono,
maturando atteggiamenti di cura e rispetto per tutte le forme di vita e per i beni comuni.
La scuola è il luogo dove “accoglienza” si traduce in ambiente di apprendimento, per rispondere ai bisogni di tutti i
bambini. La nostra scuola si propone di essere inclusiva attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze
presenti in ogni bambino e il rispetto di ogni tipo di difficoltà, attraverso una programmazione didattica strutturalmente
inclusiva. Essere inclusivi alla scuola dell'infanzia significa dare a tutti i bambini, in modo equo, le stesse possibilità
di crescita, rispettando la dignità e la specificità di ognuno, riconoscendone i punti di forza.
Prassi adottate
- Attenzione e cura dell'ambiente per favorire un clima positivo
- Progettazione di centri di interesse per osservare e sollecitare l'autonomia delle scelte
- Confronto collegiale sulle osservazioni fatte per orientare le proposte e renderle più efficaci
- Accortezza nel lavorare sui punti di forza di ogni bambino
Durante l'emergenza pandemica da Covid-19 hanno trovato spazio i Legami Educativi A Distanza (LEAD),
strategie inclusive che hanno permesso di mantenere con i bambini non solo un contatto dal punto di vista emotivo, ma hanno
dato vita alla creazione di “nuove routine” che potessero dare fiducia ai bambini e alle famiglie, degli appuntamenti
virtuali che hanno contribuito alla continua interazione tra insegnanti e bambini, con le attività della scuola, per
continuare il nostro percorso anche con modalità diverse. Queste risorse possono essere rilanciate come momenti di
continuità educativa.
Particolare attenzione è rivolta ai bambini che presentano una disabilità certificata ai sensi della Legge
104/92: la scuola si avvale dell'ausilio di assistenti per l'autonomia messe a disposizione dal Comune di
residenza e di insegnanti di sostegno incaricate dalla scuola stessa. Per questi bambini, annualmente viene elaborato il
Piano Educativo Individualizzato (PEI).
La scuola si rapporta con la famiglia, la comunità e altri servizi educativi e istituzioni del territorio, per una
continuità e un'alleanza scuola/famiglia che si traduce in azioni e condivisione di obiettivi. Per l'ubicazione e la
realtà in cui è inserita la nostra scuola, i rapporti con le altre scuole presenti nella zona risultano difficili e spesso
il passaggio alla scuola primaria vede destinazioni differenti per i bambini: pertanto viene consegnato un Profilo
di conoscenza del percorso di ogni bambino, che viene prima condiviso con i genitori e poi con la scuola del grado
successivo (come previsto dalle Indicazioni 2012).
Risorse e rapporti
Personale interno
- Una Coordinatrice didattica con sezione
- Tre insegnanti di sezione
- Una assistente al tempo prolungato
- Due ausiliarie
- Una segretaria
- Due insegnanti collaboratrici esterne: educatrice madrelingua inglese; una maestra di musica
- Un Presidente nella figura del Parroco
- Un Direttore
- Un Consiglio di Amministrazione
- Due rappresentanti dei genitori
Risorse esterne
- Parrocchia
- Rete FISM
- ATS
- USR e UST
- Associazioni culturali, Teatro Telaio
- Comando Polizia locale di Brescia
Figure previste per Legge
Formazione del personale
Formazione e aggiornamento di taglio culturale e pedagogico-didattico (corsi a tema condotti da esperti di educazione e
pedagogia). Formazione obbligatoria: DL 193/07 (ex 155/97 HACCP), DPR 151/11 antincendio, DL 81/08 sicurezza e pronto
soccorso.
👨👩👧
Rapporti scuola-famiglia
I rapporti con le famiglie prevedono la possibilità di colloqui personali in alcuni periodi dell'anno scolastico:
- Maggio — per i bambini in uscita, i colloqui vertono sulla condivisione del profilo di continuità con la scuola primaria
- Ottobre / Novembre — colloqui dedicati ai genitori dei bambini del primo anno, per un confronto sull'avvio del percorso e la condivisione di osservazioni, punti di vista e aspettative
All'inizio di ogni anno scolastico viene indetta un'assemblea per presentare ai genitori la programmazione
annuale e le iniziative previste e per valutare insieme proposte e collaborazioni. In quella sede avviene l'elezione dei
rappresentanti dei genitori.
Nei mesi di Dicembre e Gennaio sono organizzati degli open-day per la presentazione della
scuola e del PTOF ai genitori per le iscrizioni. Nel mese di Giugno viene convocata un'assemblea con i
genitori dei bambini che inizieranno la frequenza nel nuovo anno scolastico, per fare la conoscenza delle nuove famiglie e
pianificare insieme tempi e modalità degli inserimenti.
Nel mese di Maggio, a conclusione del percorso annuale, viene organizzato un momento di festa a
condivisione delle esperienze vissute, con la consegna dei diplomi ai bambini in uscita.
I rapporti con i genitori rappresentanti sono molto importanti e fondamentali per la condivisione di idee e proposte,
per avere figure di tramite tra le famiglie e la scuola in entrambe le direzioni, per portare alla luce eventuali criticità
e trovarne insieme le soluzioni.
🚀
Progetto di miglioramento
Ogni anno il Collegio delle Insegnanti individua degli obiettivi di miglioramento, sia nei riguardi della struttura — che
deve essere sempre curata e all'altezza del suo compito — sia nei riguardi di aspetti didattici da rendere sempre più
efficaci e inclusivi, anche sulla base di un confronto con le famiglie.
Approvazione
Definito e approvato dal Collegio Docenti
30 Dicembre 2021
Approvato dal Presidente e dal Direttore
4 Gennaio 2022
Allegati
- Programmazione educativo-didattica annuale
- Piano per l'inclusione (PAI)
- Calendario scolastico annuale